Cosa ci ha detto la 31^ Giornata di Serie A – 2023/2024

Salernitana 2 – 2 Sassuolo 

Doveva essere la partita che toglieva il Sassuolo dalla zona retrocessione, ma i neroverdi alla fine si sono fatti rimontare due gol da una Salernitana che ormai sembra aspettare l’aritmetica per salutare la serie A. Un risultato, il pareggio, che evidenzia i limiti di una stagione surreale per entrambe le società. Da una parte, i campani hanno cominciato la stagione sotto i peggiori auspici con la grana Dia. Dall’altra, I neroverdi, dopo dieci anni consecutivi di serie A, si sono ritrovati sorprendentemente a lottare per non retrocedere. A 7 giornate dalla fine c’è ancora possibilità di salvarsi, ma serve una vittoria (che manca dai primi di Marzo contro il Frosinone) per dare una svolta a questa stagione.

Milan 3 – 0 Lecce

Striscia positiva per i rossoneri che superano il Lecce grazie all’ottima prestazione del primo tempo. Il derby in Europa League contro la Roma dirà molto della vera forza dei ragazzi di Pioli. Il Lecce non è riuscito a dare continuità dopo il pareggio dello scorso turno in casa contro la Roma. I salentini recriminano per la gestione dell’arbitro in occasione dell’espulsione a Krstovic ed al terzo gol di Leao. Ad ogni modo, i giallorossi dovranno fare punti già alla prossima giornata contro l’Empoli, se vogliono sperare di allungare sulla zona retrocessione.

Roma 1 – 0 Lazio

Il primo derby non si scorda mai. Da un lato, a fine partita, abbiamo visto De Rossi esultare come se fosse ancora un calciatore. La Roma non sembra brillare come nelle prime uscite della sua gestione, ma sicuramente ha mantenuto quello spirito di sacrificio dell’era di Mourinho. Dall’altro lato, Tudor avrà ancor più consapevolezza di dover trovare una soluzione a quei problemi realizzativi della sua squadra, già abbondantemente palesati durante la gestione Sarri, soprattutto dopo turni di Coppa infrasettimanali.

Empoli 3 – 2 Torino

Alcuni saranno stati sorpresi dal risultato del Castellani, ma l’Empoli di Nicola, nonostante le recenti sconfitte, ha sempre mostrato un gioco propositivo e coraggioso. E se poi Cambiaghi si è finalmente sbloccato, ci sono tutti gli ingredienti per affrontare la volata finale con la giusta convinzione. Il Torino non ha mai brillato per continuità, infatti i granata alternano buone vittorie ad improvvise battute d’arresto. Certo, la tenacia non manca ai ragazzi di Juric che sono stati in grado di agguantare il pareggio per due volte, prima dell’errore decisivo di Bellanova.

Frosinone 0 – 0 Bologna

Questo sì che è stato un risultato inaspettato per molti esperti. La poca efficacia sotto porta dei giocatori felsinei, unita alla giornata in stato di grazia del portiere del Frosinone Turati, ha rallentato la corsa Champions del Bologna. Per Di Francesco un pareggio fondamentale per dare innanzitutto un po’ di solidità e sicurezza al reparto arretrato, il vero punto debole dei ciociari quest anno (seconda peggior difesa dopo la Salernitana).

Monza 2 – 4 Napoli

Prima dell’inizio del match c’erano solo 3 punti di differenza tra il Monza, al secondo anno di Serie A, ed i campioni d’Italia. E l’avvio a singhiozzo di quest ultimi certificava le difficoltà avute quest anno dagli azzurri. Certo, i tre eurogoal (in soli 6 minuti) d’inizio ripresa hanno ridato brio al Napoli che ha poi gestito bene la partita, trovando anche il quarto gol. Palladino può comunque ritenersi soddisfatto di questa stagione, mentre Calzona dovrà trovare le motivazioni giuste per terminare la stagione in modo positivo e mettere le basi per il Napoli che verrà.

Cagliari 2 – 1 Atalanta

Gasperini a fine partita ha detto: “Quando l’avversario la mette sul piano della lotta, non è la prima volta che ne usciamo battuti”. Ecco, lo spirito messo in campo dal Cagliari è servito per superare un’Atalanta stanca dall’impegno in Coppa Italia contro la Fiorentina e magari con la testa già alla supersfida di Europa League con il Liverpool. Per Ranieri tre punti d’oro che suggellano una prestazione tutta cuore e polmoni dei suoi.

Verona 1 – 2 Genoa

La fotografia del match è la squadra genoana ad esultare sotto il settore ospiti al Bentegodi per una vittoria che sa di salvezza (seppur non aritmetica). Il Genoa di Gilardino quest anno ha sorpreso per solidità difensiva e cinismo sotto porta: infatti, Albert Gudmundsson non si ferma più, nonostante a fine partita abbia ammesso che questa contro il Verona è stata una delle sue peggiori partite. Marco Baroni invece ha molto da recriminare. “Una sconfitta che fa male”, perchè arrivata nonostante avendo tenuto il pallino del gioco per tutta la partita, arrivando anche al pareggio, poi annullato per un fuorigioco di millimetri, forse.

Juventus 1 – 0 Fiorentina

La domenica si è chiusa con la partita dello Stadium tra i bianconeri di Allegri ed i viola di Italiano. Entrambe le squadre venivano dalle fatiche della Coppa Italia, ma durante il primo tempo sembrava ci fosse solo la Juventus in campo. La partita non è stata memorabile, quasi a testimoniare il periodo complicato delle due squadre. Da una parte la Juve che veniva da 7 punti nelle ultime 9 giornate, dall’altra la Fiorentina che non vince in campionato dal 26 Febbraio (contro la Lazio). La Juve con questa vittoria di misura allontana il Bologna dal terzo posto, mentre la Fiorentina ora si butterà sul doppio incontro di Conference League.

Udinese 1 – 2 Inter

I nerazzurri hanno dovuto soffrire più del dovuto contro i friulani. A dir la verità, fino al gol casuale quanto inaspettato di Samardzic, l’Inter dava l’impressione di poter sbloccare la gara da un momento all’altro. Tornati dagli spogliatoi sotto di un gol, gli uomini di Inzaghi hanno avuto la determinazione di ribaltare il risultato grazie al rigore di un infallibile Chalanoglu ed al guizzo nei minuti finali di Frattesi. Mancano 8 punti allo scudetto della seconda stella. Per l’Udinese altri punti persi nei minuti di recupero. Per la salvezza serve altro.

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