Quali sono le principali indicazioni al Fantacalcio dopo 7 giornate di Serie A? Ecco Il borsino del Club, squadra per squadra

ATALANTA: Il mercato estivo ha scombussolato i programmi della società che però è corsa al riparo, acquistando profili già abituati ai palcoscenici della Serie A e quindi pronti all’uso. Non a caso, calciatori come Retegui (exploit superlativo il suo, capocannoniere con 7 reti dopo 7 partite) e Samardzic pare si siano già inseriti benissimo nei meccanismi offensivi di Gasperini. Chi li ha presi al Fantacalcio gongola.
Chi sta ancora facendo fatica, invece, sono i difensori: Djimsiti è stato protagonista di un avvio di stagione da incubo. Bellanova, qualche spunto a parte, mostra ancora dei limiti nella gestione della palla e nelle scelte a ridosso dell’area di rigore.
BOLOGNA: Non ce ne voglia mister Italiano, ma il Bologna ammirato la scorsa stagione non c’è più. Le scelte, a volte cervellotiche, dell’allenatore sfociano in un continuo turnover, simile a quello visto ai tempi della Fiorentina. Non vogliamo essere cattivi, mettetevi nei panni di noi fantallenatori che dobbiamo intuire ogni giornata quale sarà la formazione titolare. Menomale che qualche certezza questo Bologna ce l’ha data. La locomotora Castro. Arrivato a gennaio dell’anno scorso, il 2004 argentino non ci ha messo molto ad entrare nel cuore dei tifosi rossoblù. Ndoye sembra avere più centralità nel gioco iperattivo che vuole il mister: le prestazioni ci sono, manca il gol (dettaglio non da poco).
Che fine ha fatto Orsonaldo? Il giocatore da doppia cifra ammirato nella scorsa stagione sembra un lontano ricordo. Forse il peso di doversi consacrare, forse la poca sintonia con i nuovi schemi. Fatto sta che Orsolini dovrà cambiare marcia per riprendersi questo Bologna. L’altro nome? Prima di farlo, una premessa: crediamo sia un ottimo attaccante e che abbia semplicemente bisogno di tempo per ambientarsi. Stiamo parlando ovviamente di Dallinga.
CAGLIARI: se avessimo dovuto scrivere dei sardi una settimana fa, avremmo evidenziato i problemi offensivi della squadra di Nicola. Invece, dopo la pazza vittoria in casa del Parma e l’insperato pareggio allo Stadium contro la Juve, i rossoblù si rilanciano facendo punti importantissimi in chiave salvezza. La svolta di questi ultimi giorni è anche merito di Razvan Marin, che reclama più spazio dopo i due gol da subentrato. Stesso discorso per Gaetano, il Cagliari non può prescindere dalla sua qualità nel legare il gioco offensivo.
Non è stato mai un goleador, sia chiaro, ma a questi livelli sarebbe fondamentale essere più incisivi sotto porta. Luvumbo garantisce corsa, sacrificio ed è portato a puntare l’uomo. Potrebbe rendere di più entrando a partita in corso, ma finora è rimandato. Deiola ha avuto parecchio minutaggio ma, lo sappiamo, non è un profilo che entusiasma noi fantallenatori.
COMO: Una delle sorprese di questo inizio di Serie A è indubbiamente il Como di Fabregas. Vedere giocare i lariani è sicuramente un piacere. Tanti uomini di qualità ed un terminale offensivo come Cutrone che pare abbia raggiunto la maturità calcistica. Impossibile non fare il nome di Nico Paz, fresco di prima convocazione con l’albiceleste. Talento cristallino, destinato ad una grande carriera.
Le note dolenti non mancano, però. Ai nastri di partenza quanti fantallenatori avevano puntato su Da Cunha? Dopo un paio di presenze è stato relegato in panchina, anche per le prestazioni di Fadera. Un altro nome su cui si era fatto un investimento importante nelle aste estive era quello del Gallo Belotti. Non ce la sentiamo ancora di bocciarlo definitivamente perché la stagione è lunga, ma sarà difficile togliere minuti a Cutrone.
EMPOLI: Che inizio di stagione per i toscani, sotto la guida di D’Aversa. Una squadra giovane, con prospetti interessanti. Ma soprattutto solo 4 gol subiti, di cui 2 nell’ultima giornata contro la Lazio, nonostante la solita prestazione super del terzetto difensivo e del portiere. Ok, abbiamo già dovuto spoilerare i nomi: è stato veramente impressionante il campionato fatto finora da Viti, difensore “pulito” e che non ci stupiremo se nel giro di un anno farà parte della Nazionali di Spalletti. Vasquez, invece, è una vera e propria sorpresa. Ai nastri di partenza, nessuno si sarebbe aspettato questo rendimento, culminato poi dal rigore parato a Castellanos all’ultima.
Che fine ha fatto Zurkowski? Di lui non si hanno tracce. La speranza è quella di ritrovare quel centrocampista tuttofare con il vizio del gol. Un altro giocatore che è partito in sordina è Cacace, anche a causa delle prestazioni in crescendo di Pezzella, mai così continuo in carriera.
FIORENTINA: quella col Milan viene definita da tanti come la “partita della svolta”. Più che altro, ci ha dato delle conferme sulla bontà degli acquisti fatti quest estate. De Gea, Kean, Gudmundsson, Adli: tutti già protagonisti. Dovendo sceglierne solo due tra i nomi appena fatti, facciamo quelli di De Gea e Kean. Ad oggi, sono delle scommesse vinte.
Nonostante lo splendido gol su punizione alla prima giornata, capitan Biraghi ha visto molto spesso le partite dalla panchina. Che fine ha fatto Beltran? Il vichingo meriterebbe più spazio o per lo meno più considerazione. Cessione in vista a Gennaio?
GENOA: Si sapeva che non sarebbe stato facile sostituire i due principali protagonisti della passata stagione come Gudmundsson e Retegui, ma a complicare i piani a Gilardino si sono messi pure gli infortuni di Malinovskiy e Messias, gli uomini più qualitativi a disposizione del mister. È veramente complicato trovare lati positivi in questo avvio di stagione del Grifone, ma nonostante i gol subiti (15) crediamo che i rossoblù debbano ripartire da alcune certezze della passata stagione, magari ritrovando un Vasquez in forma dopo la sosta ed un De Winter più continuo nelle prestazioni.
Finora, il Frendrup visto in queste prime partite sembra un lontano parente di quello ammirato l’anno scorso. Un altro nome che molti fantallenatori avevano messo sul taccuino era quello di Vitinha. Dopo 7 giornate, l’investimento non ha dato i suoi frutti.
INTER: Un filotto di 3 vittorie consecutive rimette l’Inter in carreggiata, dopo la sconfitta nel derby, con 10 gol fatti, ma 4 subiti. Il campanellino d’allarme c’è per una squadra che prende più pause del dovuto rispetto alla stagione scorsa. Lautaro Martinez, reduce da una stagione strepitosa, si presentava come il più ambito nelle aste estive. Eppure, ad oggi, sono solo 2 i gol fatti dall’argentino. Mentre gode chi ha puntato su Thuram, capocannoniere insieme a Retegui con 7 gol. Il francese segna con una facilità impressionante. Un altro giocatore in stato di grazie è sicuramente Dimarco. Tant’è che anche Inzaghi, uno che ci ha abituato a cambi sistematici, ha lasciato in panchina Carlos Augusto in varie occasioni.
Dicevamo della difesa. La note dolenti hanno avuto il volto confuso e sottotono di Bisseck e Pavard. Troppi errori il primo, fuori forma il secondo. Avranno modo di rifarsi, non abbiamo dubbi.
JUVENTUS: 4 pareggi (di cui 3 a reti bianche) in 7 partite ed ancora qualche fantasma Allegriano da esorcizzare. La nuova Juventus di Thiago Motta chiude con un pareggio il ciclo di partite a cavallo tra settembre e la sosta di Ottobre. Il volto migliore della squadra lo si è visto in Champions League, con due convincenti vittorie. Insomma, il materiale a disposizione c’è ed è solo questione di tempo affinché si superino le paure del passato. Fantacalcisticamente parlando anche questa Juve non può fare a meno degli umori di Vlahovic, nel bene e nel male. Tra i nuovi, chi ha avuto impatto è stato indubbiamente Conceicao, aldilà della doppia ammonizione contro il Cagliari. Il folletto portoghese avrà minutaggio e darà filo da torcere a Nico Gonzalez.
Chi lo avrebbe mai pensato quest estate, mentre si chiamava il suo nome, che dopo 7 giornate avrebbe solo giocato pochi minuti? Capitan Danilo sembra ormai solo una riserva, nonostante Motta abbia più volte ribadito la sua importanza nello spogliatoio. Ma a noi fantallenatori servono voti e bonus. Rimaniamo in Brasile, perchè l’altro nome da fare è quello di Douglas Luiz, bruttissima copia di quello ammirato in Premier. Riuscirà ad ambientarsi?
LAZIO: Il mercato in entrata della Lazio non è mai stato così movimentato da quando c’è Lotito. Certo, i colpi fatti sono stati mirati e con la solita oculatezza economica. La cosa che ha colpito di più è che, nonostante si tratti di una rosa ampiamente rinnovata, con un nuovo allenatore, i dettami tattici di quest ultimo sono stati già ben assimilati. La svolta tattica, però, coincide nella partita contro il Milan, quando Dia, dato come vice Castellanos da tutti gli esperti di calcio, inizia dal primo minuto proprio al fianco del Taty. Ecco, questa Lazio non può fare a meno del dinamismo del franco-senegalese e degli scatti in profondità dell’argentino.
Non hanno avuto lo stesso impatto di Dia, due altri nuovi acquisti biancocelesti. Stiamo parlando di Tchaouna e Noslin. Se da un lato è intoccabile Zaccagni, a destra c’è da vedersela anche con la concorrenza di Isaksen. Insomma, per noi fantallenatori non è l’ideale gestire questo tipo di rotazioni.
LECCE: Corvino ha rinnovato il contratto a Gotti dopo averlo “salvato” da un incendio in un hotel. Chissà se oggi l’allenatore sarebbe ancora rimasto sulla panchina dei giallorossi se non fosse stato per quell’evento in estate? Battute a parte, il Lecce sta facendo fatica a convertire le occasioni da gol create (Krstovic è quinto per npxG in tutta la Serie A, ma con soli due gol all’attivo) e sta avendo delle preoccupanti amnesie difensive, soprattutto per il poco filtro a centrocampo dove al solo Ramadani non si può chiedere molto di più.
E menomale che in difesa è stato acquistato uno come Gaspar. Il difensore angolano ha fatto vedere subito di che pasta è fatto. Complimenti a chi lo ha acquistato a poco in estate. Ora si gode un difensore da modificatore con il vizio del bonus. Un altro che è stato listato difensore anche se con Gotti già dall’anno scorso aveva avanzato il suo raggio d’azione è Dorgu. Certo, le prestazioni del nazionale danese sono ancora altalenanti: ma ci mancherebbe, il ragazzo ha 19 anni.
MILAN: i tifosi rossoneri dovranno abituarsi quest anno, perché si prospetta una stagione di alti e bassi. La continuità di risultati, tra l’altro, non è mai stata la caratteristica principale del suo allenatore. Un nome su tutti: Christian Pulisic. Una macchina da bonus, con una continuità di rendimento incredibile. Beh, poi c’è l’eroe dell’ultimo derby, Gabbia.
Le premesse per fare una stagione da protagonista c’erano tutte, a maggior ragione dopo la pre-season: Chukwueze, però, sta deludendo le aspettative. Rimaniamo a centrocampo, perché un altro giocatore in difficoltà è senza dubbio Loftus-Cheek. La centralità avuta negli schemi di Pioli sembra un ricordo lontano.
MONZA: la squadra di Nesta arriva alla pausa di Ottobre con un punticino in più in classifica, grazie al pareggio casalingo con la Roma. Importante, certo. Ma rimaniamo del parere che la rosa a disposizione non possa lottare fino alla fine per la salvezza. Almeno, la produzione offensiva dice questo, con i brianzoli all’ultimo posto per xG creati. Qualche nota positiva c’è: la convocazione in Nazionale di Maldini è un giusto premio ad un calciatore tecnico, di prospettiva e “che vede il gioco”. Se uno dei due posti dietro la punta è fuori discussione, sull’altro ci sono stati diversi avvicendamenti. Quello che potrebbe avere la meglio è Mota, autore già di due gol da subentrato.
Ai nastri di partenza si vociferava fosse preso al posto di Colpani per dargli modo di esprimere il suo grande potenziale. Ma, dopo 7 giornate, di Forson abbiamo visto veramente poco. I mezzi tecnici e fisici ce l’ha e la posizione da esterno sinistro potrebbe avvantaggiarlo, fantacalcisticamente parlando. Invece Kyriakopoulos stenta a portar bonus.
NAPOLI: dopo la preoccupante sconfitta alla prima giornata sul campo del Verona, si pensava che il processo di guarigione del Napoli fosse stato più lungo. Invece, dopo 7 giornate, gli azzurri guidati da Conte sono primi con 16 punti. E pensare che a metà agosto erano ancora feroci le critiche della tifoseria verso De Laurentiis per una campagna acquisti bloccata dalla vicenda Osimhen. Dopo ferragosto la società ha messo la quarta ed ha acquistato, tra gli altri, calciatori del calibro di McTominay, Neres e Lukaku.
Oggettivamente è difficile, per ora, individuare qualche giocatore del Napoli che abbia reso sotto le aspettative. Ma la pre-season di Spinazzola ci aveva fatto credere che potesse essere stato lui il titolare inamovibile della corsia mancina del 352 di Conte. Così come pensavamo ad un Mazzocchi a tutta fascia a destra. Invece, con il cambio modulo, questi due calciatori sono stati quelli più penalizzati. Poco male se poi assistiamo alle prestazioni di un Olivera sempre più solido.
PARMA: L’inizio scoppiettante con la vittoria sul Milan ci aveva fatto pensare al Parma come candidata principale a sorpresa di questa Serie A 2024/2025. Dopo 7 giornate i giudizi sono leggermente cambiati. Difesa ancora da registrare, ma tanta qualità in attacco. Ecco, partiamo dall’attacco. Dopo essere stato listato centrocampista (forzatura discutibile della redazione de Fantacalcio.it), Dennis Man non ha deluso le attese. Prezzi alle stelle in sede d’asta per assicurarsi il più classico dei bug del listone. Chi è passato, invece, sotto traccia è stato Bonny, attaccante fisico e tecnico che per alcuni versi ricorda Zirkzee per come lega il gioco.
Per carità, i voti sono stati quasi sempre sopra la sufficienza e la sua qualità a centrocampo è fondamentale, ma qualche bonus ce lo aspettavamo. Stiamo parlando di Bernabe’. Ovviamente questa è più una provocazione, perché sulla bontà del calciatore non ci sono dubbi. Quante chance sprecate per Mihaila. Con 1.6 xG creati non è riuscito ancora ad entrare nel tabellino dei marcatori. Il Parma, per salvarsi, non potrà affidarsi solo ai bonus di Man e Bonny.
ROMA: la sosta servirà a Juric per mettere a posto alcune cose e lavorare sulla sua identità di gioco (certo, con quelli che non partiranno per le Nazionali). Questa Roma è ancora un cantiere aperto e rimane un’incognita quella che potrà essere la sua dimensione quest anno. Menomale che è arrivato il pichichi. Dovbyk non ci ha messo molto ad ingranare ed è il vero insostituibile di questa squadra. Braccetto di difesa, esterno a tutta fascia, poco importa. Angeliño unisce tecnica e ottime conoscenze tattiche, indispensabile per l’impostazione da dietro ed i suoi cross pennellati.
Premessa: siamo sicuri che tornerà ai suoi livelli, ma Pellegrini non sta brillando finora. Ed in più i mugugni dei tifosi non aiutano. Le aspettative sul suo conto erano alte, forse troppo. La permanenza di Dybala ha forse aiutato Soule’ a non avere troppa fretta nel dover dimostrare tutto subito. Certo è, però, che deve cominciare a cogliere le occasioni che gli càpitano.
TORINO: Si teme ci possa essere un Torino pre-infortunio di Zapata e post-infortunio di Zapata. Quello visto finora è stato un mix di gare condotte con personalità e con trame di gioco fluide. La mancanza del suo capitano peserà inevitabilmente. Saranno in grado Adams e Sanabria a non far rimpiangere il colombiano? È proprio Adams che vogliamo nominare. Corsa, sacrificio ed ottimo tiro. I 3 gol realizzati non possono essere un caso. È tornato con il piede giusto, in due spezzoni di partita un assist ed un gol su rigore: Vlasic è tornato e dovrà trascinare i granata.
La coppia Sosa-Pedersen. Se da un lato Lazaro offre prestazioni solide, gli altri esterni presenti in rosa devono ancora integrarsi bene con gli schemi di Vanoli. Ok, l’attenuante è che sono arrivati a fine mercato, ma il tempo stringe e ci sarà bisogno anche di loro.
UDINESE: Un’altra squadra che ha cambiato aspetto e mentalità è sicuramente l’Udinese di Runjaic. Sconosciuto agli etnocentrici del pallone, il tecnico è stato in grado di ridare brio ad una piazza che da qualche anno faceva fatica ad uscire da quel pantano tattico di chi doveva acciuffare la salvezza. Il simbolo di questa svolta non può che essere il capitano, Florian Thauvin. Fisicamente e mentalmente al top, come non si vedeva dai tempi del Marsiglia (qui un saggio della sua classe). Lucca l’anno scorso aveva chiuso la stagione con 8 gol al suo primo anno di Serie A, quest anno è già a 3. Ci aspettiamo la doppia cifra.
Il suo acquisto aveva fatto drizzare le antenne dei fantallenatori più romantici che avevano speso qualche credito per accaparrarselo. Però, purtroppo, a distanza di due mesi, di Alexis Sanchez non ne abbiamo traccia. Non ci spostiamo di molto come posizione in campo per individuare un altro flop di questo inizio di stagione: il brasiliano Brenner, al suo secondo anno in A, non si è ancora acceso. Discontinuo e tatticamente ancora non all’altezza per quelli che sono i dettami del suo allenatore.
VENEZIA: Quali sono le attenuanti di Di Francesco dopo questo inizio balbettante? Forse il mercato non ha aiutato molto il tecnico di Pescara, che però viene da una stagione per certi versi traumatica alla guida del Frosinone. Le poche note positive dei lagunari sono rappresentate dai due trequartisti della squadra: Busio e Oristanio. Ci si dovrà aggrappare alla loro qualità per coltivare speranze di salvezza.
Non è al primo anno di Serie A, perché aveva già esordito con la maglia del Brescia nella stagione 2019/2020, ma Joronen si è reso protagonista in negativo di questo inizio di campionato. Alcune sue indecisioni sono costate punti preziosi ai lagunari. Pohjanpalo, invece, è al primo anno di Serie A e, nonostante abbia già messo a segno 2 gol, pensiamo non possa reggere il peso dell’attacco degli arancioneroverdi per tutta la stagione.
VERONA: La squadra di Zanetti ha esordito battendo il Napoli con un roboante 3-0. Il cammino si è fatto più tortuoso, con 4 sconfitte su campi proibitivi, ma sono le vittorie con dirette concorrenti come Genoa e Venezia che hanno fatto la differenza finora. Diciamo la verità, il mercato degli scaligeri è sempre un terno al lotto, ma il ds Sogliano ci sorprende con acquisti ben riusciti. L’ultimo lampante esempio è Belahyane, gioiellino del centrocampo gialloblù. Non un uomo da bonus, sia chiaro, ma un calciatore vero. Positivo anche l’impatto in Serie A di Tengstedt, attaccante atipico, come dichiarato dal suo allenatore.
Non tutte le ciambelle vengono col buco, quindi non tutti gli acquisti posso essere azzeccati. Finora, il terzino sinistro Frese non ha entusiasmato. Si può dire la stessa cosa di Rocha Livramento, chiuso anche dalla folta batteria di trequartisti della squadra gialloblù.
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